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# *loading* giri oziosi
mercoledì, 30 maggio 2007
numero identificativo: 12429863

Night at the Museum

ATTENZIONE: questo post è "spoileroso".

Ok, lo ammetto, è un film veramente stupido, ma è una visione divertente. Di che film sto parlando? Di questo, con un sempre imbranato Ben Stiller e la regia di Shawn Levy, di cui non saprei indicarvi nient'altro nemmeno con la sua scheda di IMDB sott'occhio.

Della trama hanno parlato un po' tutti: Ben Stiller è Larry Daley, un confusionario casinaro che si trova a quel punto della vita in cui, con un divorzio alle spalle ed un figlio cui essere punto di riferimento, è necessario trovarsi un lavoro serio. Il suo lavoro serio dovrebbe essere un tranquillo posto di custode notturno al Museo di Storia Naturale.
Il lavoro non si rivela essere così tranquillo: la notte, ogni cosa prende vita. Aiutato dal presidente Theodore "Teddy" Roosvelt cui è dedicato il museo (un Robin Williams a cavallo e in uniforme che parla per aforismi), Larry dovrà fare fronte alle creature ospitate nel museo: lo scheletro di un tirannosauro che vuole giocare, Attila ed i suoi Unni, con la fissazione di strappare gli arti a chiunque capiti loro a tiro, le ribellioni dei piccoli soldatini nei diorami - tra cui spiccano il cowboy Jedadiah (un Owen Wilson tremendamente incapace di recitare) e il generale romano Ottaviano - la statua bronzea di Cristoforo Colombo (che nella versione originale parla in italiano con accento genovese), la pestifera scimmietta Dexter, l'esploratrice indiana Sakagaweah con Lewis e Clark perennemente alla ricerca del passaggio a Nord-Ovest, i manichini nordisti e sudisti costantemente in guerra civile tra loro, gli scimmioni preistorici alla ricerca del fuoco e la testa dell'Isola di Pasqua che vuole gomma da masticare.
Con il solo supporto ausiliario delle lapidarie e confuse istruzioni lasciategli dalle precedenti guardie, tre simpatici vecchietti licenziati a causa dei tagli al bilancio del museo, da lungo tempo disertato dai newyorkesi, per Larry non è affatto facile arrivare alla mattina. E proprio i tre simpatici vecchietti, tra cui gli intramontabili Dick Van Dyke e Mickey Rooney, riservano qualche sorpresina. Giunge infine l'ora di liberare la mummia del faraone, che naturalmente non è immune dall'incantesimo (e che parla inglese, naturalmente: è stato all'università di Cambridge!), la cui tavoletta rituale è la fonte dell'incantesimo che, da cinquant'anni, anima ogni notte le creature del museo. Dopo un rocambolesco inseguimento nella neve, vince la storia. Fanno da contorno i personaggi di Rebecca Huntsman - Carla Gugino, ricercatrice, e dell'improbabile direttore.

Nonostante la pessima interpretazione di Owen Wilson e qualche buco narrativo, il film ha dei veri e propri lampi di genio ed è una sciocchezza davvero godibiie.
Shelidon ha disegnato su celluloide
data astrale maggio 30, 2007 18:11 |
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martedì, 29 maggio 2007
numero identificativo: 12414559

Wolverine #209

Giustizia (Justice, da Wolverine #44 del settembre 2006). I pregi e i difetti di questo tie-in di Civil War si accentuano, arrivando a livelli altissimi. La storia di Marc Guggenheim continua a filare bene, con Wolverine che si comporta nel modo giusto e delle buone battute della voce narrante (Wolverine stesso). Il vero problema sono i disegni di Humberto Ramos e i colori del suo degno compagno Edgar Delgrado. Personaggi con una quantità inumana di denti, o con parti del corpo che a rigor di logica non dovrebbero avere (quanti denti ha Wolverine nell'orribile splash page iniziale?). Espressioni facciali del tutto fuori luogo (vogliamo parlare di Janus che urla e fa il tifo?). In breve, personaggi e scene disegnati in modo ignobile. La ciliegina sulla torta è il Namor dell'ultima pagina, che quasi non riconoscevo. Poseidone ci aiuti.

Balla coi lupi! #2 (Howling Mad!, da New Excalibur #5 del maggio 2006) e Perché non sono morta?! (So why is it I'm not dead?!, da New Excalibur #6 del giugno 2006). Niente da fare, questa nuova serie di Claremont non decolla. Tutta la sarabanda tra Capitan Bretagna, Lioheart e la new entry Albion è abbastanza ridicola: chi saranno i prossimi? Lord Wales? Mr. Scotland? Ci ritroveremo Union Jack tra le scatole? Trovo Claremont disdicevolmente legato a supereroi appartenenti a schemi nazionalistici post-bellici (post se siamo fortunati) che oggi suonano abbastanza ridicoli. Sembra trovarsi bene solo nel gestire le "sue" Sage e Dazzler. L'unico spiraglio di speranza, nel secondo dei due episodi, è l'entrata in scena degli Scarlet Knights sia per il modo in cui Claremont li inserisce sia per le conseguenze. Disgraziatamente tutta la faccenda della Black Air non mi promette nulla di buono.
Non migliorano la situazione i disegni decisamente anonimi di Rick Ketcham e, soprattutto, i colori a dir poco atroci di Pete Pantazis, che evidentemente deve avere dei problemi di ricezione alla retina.

Mordi la mano che ti nutre (Bite the hand that feeds, da What if? Wolverine - Enemy of the State #1 del gennaio 2007). Un what if? splendido e molto intenso, non ho altre parole per definirlo. Che cosa sarebbe successo se Wolverine fosse rimasto con l'HYDRA, contro il governo? In uno scenario in cui il canadese ha ammazzato tutti i supereroi tranne pochi: Magneto, Sue Storm, Kitty Pryde ed un mutilato Capitan America sono tra quei pochi, e si riuniscono per fermarlo. Un combattimento mirabolante, con flash-back ed un finale decisamente da brivido. Kitty Pryde meravigliosa, da pelle d'oca.
L'unica cosa che continua a non convincermi, in questo numero come nel precedente, è la scelta di pubblicare i What if invece di fare il possibile per colmare almeno in parte il disastroso ritardo rispetto alle pubblicazioni originali. Son scelte editoriali.
Shelidon ha disegnato palloni di china
data astrale maggio 29, 2007 19:19 |
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lunedì, 28 maggio 2007
numero identificativo: 12389962

The dreaming #1

Queenie Chan,
The dreaming #1
Tokyopop e Stratelibri comics.

Un manga che ho comprato da qualche giorno, ma che non avevo ancora avuto tempo di leggere. Non sapevo che cosa mi perdevo.
La storia, intrigante e misteriosa, ricorda un po' le trame di Kaori Yuki, forse la mangaka che preferisco: due gemelle, Amber e Jeanie, vengono ammesse - grazie all'intercessione di una zia - ad un esclusivo collegio australiano in mezzo ad una fitta foresta. L'edificio, carico di fascino e sapore vittoriano, sembra però custodire dei macabri misteri, a partire dallo strano comportamento della vicepreside. Le gemelle iniziano a fare lo stesso sogno ogni notte, riguardante la misteriosa e antichissima foresta che circonda il collegio, in cui in passato sono state viste vagare alcune studentesse, che non sono più tornate. E il mistero, passando per strane presenze nei corridoi e nei dipinti, si infittisce.
Il disegno è davvero splendido, come testimoniano le splendide tavole d'inizio capitolo, anche se la stampa italiana sembra averne aumentato le dimensioni, rendendolo un po' meno fine dell'originale (impressione cui contribuisce un lettering a dir poco enorme). In ogni caso, un volume che merita moltissimo. Sono curiosa di vedere come evolverà il mistero nei prossimi numeri, anche se - a giudicare dal sito dell'autrice - esce un volume originale all'anno e il terzo uscirà nel novembre 2007, quindi una lunga attesa aspetta tutti noi.

Precedono il volume delle paper doll, ovvero le sagome delle due protagoniste con rispettivi vestiti e accessori di carta da ritagliare ed applicare. Mi hanno fatto ricordare che da piccola ne avevo... che fine avranno fatto?
Shelidon ha disegnato palloni di china
data astrale maggio 28, 2007 11:05 |
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sabato, 26 maggio 2007
numero identificativo: 12369308

X-men: Tempesta e Pantera Nera - Il matrimonio #2



Il re dello stato africano del Wakanda e la mutante afroamericana signora dei venti infine si sposano, in questo bel numero che è anche un tie-in di Civil War. All'interno del travagliato panorama mondiale, il matrimonio del secolo è un evento di rilevanza mondiale: i due, naturalmente contro l'atto di registrazione, tentano di sfruttare la loro posizione politica per promuovere il dialogo tra le due fazioni, con pochi risultati. Si accentuano gli screzi in casa Fantastic, con Reed Richards che tenta di trascinare T'Challa nel conflitto dalla parte dei "cacciamaschere" e Sue Storm sempre più lontana dal marito; si allontanano ulteriormente IronMan e Capitan America, che rifiutano l'opportunità di discutere in terreno neutrale e non presenziano al matrimonio pur di star lontano l'uno dall'altro. L'Uomo Ragno fa la solita figura da idiota durante la cerimonia e gli X-men sono ben gestiti, soprattutto quelli - come Wolverine, Nightcrawler e Alfiere - che su Tempesta avevano fatto un pensierino. Meno intensa la parte del confronto tra la futura sposa e il dio Pantera: mi sarebbe piaciuto vedere la cosa in mano a Claremont, ma in effetti è ciò che ha fatto nel numero scorso.
Intrigante sarà vedere come altri autori gestiranno la coppia e come si svolgerà il loro ruolo nello scenario di Civil War. E nel frattempo, viaggio di nozze in Latveria dal redivivo dottor Destino.

Aggiornamento: ho scordato di menzionare che in coda all'albo c'è una lunga intervista al disegnatore e al creatore dell'abito nuziale di Tempesta, con tanto di bozzetti e making-of. E' una bella idea e, nonostante l'argomento specifico non mi entusiasmi particolarmente, sarebbe bello se inserissero più spesso schede del genere. Infine, una storia breve che non c'entra niente, inserita a detta dello stesso editore perché "era l'unica che ci era avanzata". Ma per favore!
Shelidon ha disegnato palloni di china
data astrale maggio 26, 2007 17:40 |
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venerdì, 25 maggio 2007
numero identificativo: 12358303

The road to damnation

So che probabilmente non ve ne frega niente, ma ho sfornato un template per un amico e ne sono abbastanza fiera. E poi il suo blog parla di fumetti: magari a qualcuno di voi interessa.

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Shelidon ha disegnato nelle maglie della rete, palloni di china
data astrale maggio 25, 2007 19:21 |
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