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contagiri

# *loading* giri oziosi
giovedì, 30 agosto 2007
numero identificativo: 13629968

Comunicazione di servizio

Questo week-end sarò alla Hobbiton: statemi bene! Forse mi connetterò saltuariamente.

PS per Raffaella: ehi, non ti riesco a contattare, va tutto bene?
Shelidon ha disegnato bozzetti intimisti
data astrale agosto 30, 2007 22:39 |
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La luce della luna

Editore: Planet Manga

L'atteso seguito di Proteggi la mia Terra mi fa ricordare sia cosa mi fosse piaciuto sia cosa decisamente non mi fosse piaciuto del suo precedente: Saki Hiwatari imposta la storia su Ren, figlio di Rin e Arisu rispettivamente reincarnazione di Shion e Mokuren, due scienziati extraterrestri morti nella loro stazione orbitante attorno alla terra in seguito ad un'epidemia. Ritornano tutti i vecchi personaggi e in questo primo volume ci si mostra come abbiano fatto i conti chi con la propria vita passata chi con il proprio potere esp:
  • Mikuro lavora negli Stati Uniti in un centro di ricerca sugli esper e ha una figlia, Kachiko, dotata degli stessi poteri;
  • Haruiko, reincarnazione dello scienziato Shyuhkaido che aveva iniettato l'unica dose del vaccino a Shion per costringerlo a vivere il resto dei suoi giorni da solo sulla stazione circondato dai loro cadaveri, si è quasi del tutto liberato del suo esp e fa lo scrittore;
  • Sakura, reincarnazione della scienziata Shyusuran, fa la casalinga (!!!) ed è sposata con Issei, reincarnazione della scienziata Enjyu ora parrucchiere;
  • Jinpachi, reincarnazione di quel Gyokuran capo della stazione orbitante e rivale di Shion, è uno stimato archeologo;
  • Daisuke, un tempo l'inutile Hiragi, insegna glottologia.
Quanto a Rin e Arisu, sono compositore e cantante e non hanno perso i loro poteri: lui "cammina nel cielo", mentre il canto di lei fa sbocciare i fiori. Con della gente così attorno, e le coscienze di Shion e Mokuren che vanno e vengono, è naturale che il figlio Ren sia complessato.
Queste le premesse del fumetto, che si dipana tra disegni purtroppo non all'altezza di Proteggi la mia terra e, come è stato detto in giro fino alla nausea, più simili a quelli di Global Garden, che non ho letto. Ricordo quanto fu lento l'inizio di Proteggi la mia terra, quindi penso che darò alla Hiwatari un po' di tempo prima di dare giudizi sull'intreccio. Mi sembra che comunque stia andando subito al nocciolo.
Shelidon ha disegnato palloni di china
data astrale agosto 30, 2007 13:37 |
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martedì, 28 agosto 2007
numero identificativo: 13596628

Wolverine #212

Rimborso (Payback da Wolverine #47 del dicembre 2006). Nel complesso, ora che si è conclusa, posso dire che l'avventura da vendicatore solitario di Wolverine in Civil War non mi è dispiaciuta: tamarra, certo (la wolvie-armatura, le battute da Walker Texas Ranger), non eccessivamente impegnata (lo scambio di battute con Maria Hill sulla legittimità dell'atto di registrazione, su questo numero, è pertinente ma decisamente breve e l'unica riflessione di questo tipo in tutto l'albo) ma anche ben costruita (tutti i numeri iniziano con la stessa formula e terminano con un cliffhanger). I disegni di Ramos sono a tratti veramente inguardabili: l'atlantidea ha sempre, e dico sempre, la faccia sbagliata per la situazione, mentre Maria Hill sembra abbia avuto gravi incidenti alle terminazioni nervose del viso, tutti i personaggi femminili hanno la stessa età, Miriam di Stamford compresa, e Wolverine dovrebbe perdere sangue a fiotti quaqndo sfodera gli artigli nell'elivelivolo SHIELD. Tutto ciò per tacere dei particolari anatomici che mi sembran o l'aver fatto virtù di un'incapacità di fondo, più che lo sfoggio di uno stile originale e personale.
Nonostante i disegni e ingenuità della storia, come il del tutto gratuito scontro con Sentry, in generale una storia comunque godibile.
Salvatore #2 (Savior #2 da Wolverine: Origins #7 del no9vembre 2006). Non faccio che confrontare la storia di Way con la mini di Jenkins, e scuoto la testa. Dov'è quella suspance, quella drammaticità, quel senso romantico di lacerazione che teneva avvinti alle pagine della mini originale? Non nella prosa di Daniel Way, che sforna dialoghi piatti e didascalie inutili. Non nei disegni di Steve Dillon, che ci propina un Wolverine sbarbatello all'acqua e sapone con aggraziati strati di cera al posto del sangue, visi di cartongesso ed ambientazioni pressoché esistenti. Non nei colori di Dan Kemp, che peggiorano la già debole atmosfera della storia. Non nell'idea di fondo, che volendo raccontarci tutto ciò cyhe avremmo voluto sapere sul pòassato di Wolverine (e aqnche qualcosa di cui onestamente ci importava ben poco) continuano a togliere poesia e drammaticità al personaggio, come ad un trucco di magia smontato e svelato da un bambino sciocco e capriccioso. Anche in questo numero ci viene svelato tutto e non me ne importa niente: il carbonadio, i lavaggi del cervello, Omega Red, il dossier rubato... ma era davvero tanto importante raccontarlo? Siamo sicuri che alla fine di questo rivoluzionario story-arc avremo guadagnato qualcosa? Non avremo piuttosto perso molto?
La strada tortuosa #1: ventre urbano (The Winding Way #1: Underbelly da Nightcrawler #7 dell'agosto 2005). Un tuffo a capofitto nella psiche di Nightcrawler: visionaria, confusa, accavallata su se stessa, in fondo questa storia mi è piaciuta. Non ci rivela nulla di particolaqrmente nuovo sulla psicologia del personaggio, ma ci fa una bella carrellata del suo inferno personale, tra risi mistiche e rimorsi, ricordi di famiglia e irruzioni di Mystica e Xavier come di un padre autorevole ed una madre crudele. Qualche caduta di stile (le tre sirene Christine, Ororo e Amanda che lo tentano prima di trasformarsi nelle Parche con tra le mani il filo della sua vita), un po' di edccessiva complessità nelle sovrapposizioni tra dialoghi, voce "azzurra" e voce "verde", e un deciso miglioramento da quando entra in gioco anche il piano reale, ma nel complesso qualcosa di molto buono e piacevole da leggere. Buoni anche i disegni di Robertson; ho apprezzato molto il suo Nightcrawler con barba incolta e lunghi riccioli.
La strada tortuosa #2: Circo oscuro (The Winding Way #2: Dark Carnival da Nightcrawler #8 del settembre 2005). Non mi ha detto molto di questa storia, complice la grande distanza temporale: Kurt visita i luoghi della sua infanzia e ci viene mostrato qualche flash-back ma, a meno che non mi sia persa qualcosa di fondamentale, nulla di che.
Shelidon ha disegnato palloni di china
data astrale agosto 28, 2007 17:09 |
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domenica, 26 agosto 2007
numero identificativo: 13568493

Death Note #6

Capolavoro.
Erano mesi, ma che dico, erano anni che non leggevo con tanta avidità un manga, dai tempi di Angel Santuary che non trovavo un disegno tanto raffinato accompagnarsi ad una storia così intensa e così ben costruita.
Il complicato intreccio logico-investigativo continua a dipanarsi con Light e Kira che hanno dimenticato di essere i serial killer avendo rinunciato ai loro quaderni della morte, il nuovo spietato Kira dell'industria Yotsuba, Kira che incontra nuovamente Rem e molto altro. La coerenza logica, la psicologia dei personaggi e la tensione rimangono sempre a livelli altissimi, sia nelle complicate e splendide sequenze di dialogo che nelle ben costruite e direi quasi catartiche scene d'azione. Un manga che continua a stupire, avvincere, appassionare ed estasiare. Tsugumi Ohba è molto più di un autore: è un romanziere, un ottimo sceneggiatore, un genio, e i disegni di Takeshi Obata sono semplicemente meravigliosi, non credevo di aver mai potuto provare tanta libidine estetica con un'ambientazione metropolitana e le copertine gotiche sono semplicemente meravigliose.
Un'ultima nota sull'edizione italiana: non bastavano gli errori di traduzione e le sviste per cialtroneria (Rem che diventa un maschio perché traducono alla giornata e nessuno si è informato sugli sviluppi futuri della trama, ad esempio), né i volumetti accoppiati alla membro di segugio come al solito per cui a metà di ogni numero ci troviamo un reprise delle pagine precedenti che invece dovrebbe andare all'inizio del numero stesso (forse non tutti sanno che i volumi propinatici dalla Planet Manga sono i 3/4 del volume originale e il quarto mancante finisce nel numero successivo, di modo che dopo la prima uscita bisogna aspettare la quinta per avere un volume con le pagine giuste), non bastavano le costine stampate e tagliate da un epilettico o la carta igienica con inchiostro da giornale, non bastava la rilegatura con lo sputo. Abbiamo anche il piacere di assistere all'eliminazione degli inserti a colori dell'edizione originale. In questo numero, altre dieci tavole a colori stampate in bianco e nero. Continuiamo così. La cessione in esclusiva dei diritti è un abominio che in un paese civile non dovrebbe trovare spazio: ai signori della Planet Manga farebbe comodo un po' di concorrenza per tornare a ricordare che cosa sono gli standard di qualità.
Shelidon ha disegnato palloni di china
data astrale agosto 26, 2007 16:17 |
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Berserk #4

Ehi, nessuno mi aveva detto che era un soft-porno! Passino le tette di Caska, ma delle flaccide natiche di Donovan avrei fatto volentieri a meno.
Scherzi a parte, il fumetto - giunto al suo quarto numero nella ristampa "nera" - continua a piacermi: crudo, duro, violento, grezzo, eppure gratuito solo in minima parte, cosa non facile dati i rischi di farsi prendere la mano tra sgozzamenti, massacri, stupri, risse, aggressioni, battaglie, torture, cannibalismi e altre piacevolezze. In particolare, in questo numero ho trovato gratuite le tette di Caska.
Disegni molto belli e intonati al tipo di fantasy, oscuro e crudele, con tavole ben costrute e qualche splash page davvero ottima (in questo numero, i paesaggi e le scene di battaglia senza distinzione, la morte di Gambino, i sogni di Gatsu). Ho trovato lievemente sotto tono, in generale, il disegno della figura di Grifis. Ma forse perché ormai i manga si sono spinti così in profondità nella ricerca artistica sulla figura dell'ermafrodita che un disegno del 1990 comincia ad accusare la sua età.
Per quanto riguarda la trama, lo sviluppo dell'intreccio si riconferma accurato e completo, senza eccessiva lentezza o approssimazione: il flash back nel passato del guerriero ci porta davvero in profondità nella sua psicologia e nella sua storia, prendendosi i propri tempi narrativi e seguendo le proprie tappe.
Continuo a essere soddisfatta.
Shelidon ha disegnato palloni di china
data astrale agosto 26, 2007 01:29 |
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