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contagiri

# *loading* giri oziosi
giovedì, 31 gennaio 2008
numero identificativo: 15754592

X-men deluxe #154

Inarrestabile #3 (Unstoppable #3 da Astonishing X-men #21 del maggio 2007). Non sono una fanatica della continuity, ma non posso che concordare con chi dice che la storia di Whedon si apprezzerebbe molto di più se solo si capisse dove #@$$& si colloca. Questo episodio mi è particolarmente piaciuto: per una volta le battute sciocche e le gag se ne stanno al loro posto e i rapporti tra i personaggi funzionano. Scott muore nel modo idiota che si merita sempre, ma dopo un bel dialogo in cui Emma è davvero intensa. Anche l'ambientazione sul pianeta alieno funziona, complici i bellissimi disegni di Cassaday. Sì, questa volta sono moderatamente soddisfatta.

La caduta di Mercury #1 e #2 (Mercury Falling #1 e #2 da New X-men #33 e #34 del febbraio e del marzo 2007). Ma che cosa potrà mai capire di questa storia un lettore che non ha letto il 100% X-23 Target? Ben poco, è la risposta che mi trovo a dover dare, perché ben poco sa tale lettore di Kimura e del "trigger". Insipienza editoriale a parte, la storia è forse eccessivamente diluita ma non è male.

Ri-X-amination (Re-X-Aminations da X-Factor #13 del gennaio 2007). Devo confessare che mi ero ormai abituata allo stile dei disegni di X-Factor e questo radicale mutamento mi ha lasciata un po' destabilizzata, nonostante Raimondi si avvicini di più al mio gusto. A parte questo, la seduta psicanalitica è deliziosa e in particolare, come sempre, la piccola Layla.
«C'è un motivo particolare per cui stai seduta così?» «Fa sembrare il mondo più interessante.» «Non è abbastanza interessante visto dritto?» «Forse. Ma è come lo vedono tutti gli altri.»
Adorabile.
«Come fai a conoscere il futuro, scusa?» «Mi siedo nuda nella mia stanza a mezzanotte, pronuncio la parola "rivela" tre volte e una piccola farfalla parlante appare e mi racconta quel che sarà.» «Davvero?» «No.»
Semplicemente deliziosa.
E che dire di Monet? Quel bastardo di David l'ha portata avanti come ha fatto fin'ora solo per farla piangere e spaccare un pezzo degli scacchi su un divanetto. Non è il solito numero introspettivo portato avanti con una scusa, non è un fill-in, è un vero e proprio episodio che si inserisce nel corso degli eventi, con la maestria cui ormai siamo abituati.
Shelidon ha disegnato palloni di china
data astrale gennaio 31, 2008 23:52 |
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X-men #211



La fine e l'inizio (Ending and Beginnings - The Rise and Fall of the Shi'ar Empire #12, da Uncanny X-men #486 del luglio 2007). Fine?!? Cioé, ma stiamo scherzando? Cataclismatica scazzottata finale con il morto, ritorno di Xavier, cambio della guardia, X-men rimasti nello spazio come predoni stellari (e la scelta dei nomi non avrebbe potuto essere migliore), disegni splendidi. Ho chiuso il numero dicendo "wow, sta diventando proprio una bella storia". E poi ho realizzato che era l'ultimo numero. Maledetto Brubaker, torna qui.

Condizione critica #1 e #2 (Condicion Critical #1 e #2 da X-men #197 e #198 del maggio e del giugno 2007). Ma Bachalo ha disegnato a occhi chiusi? Gli hanno legato la mano buona dietro la schiena? Inoltre, questo uso dei retini e dei colori dovrebbe essere d'impatto? Senza contare che credo proprio mi manchi la pagina centrale dell'albo.

L'anima di un poeta (The Soul of a Poet, da X-men First Class Special #1 del luglio 2007). Forse il primo numero di First Class che vale la benzina che ci vorrebbe per bruciarlo. Ma sarebbe comunque da bruciare come tutti i suoi predecessori (se non fosse che sul retro c'è la lettera di Marino). Da bruciare a meno che, natutalmente, non si vada davvero in brodo di giuggiole - come LucaS nelle note - per il fatto che vi compaia un personaggio meno che minore di storie precedenti alla Grande Guerra. Personalmente, non è il mio genere.
Shelidon ha disegnato palloni di china
data astrale gennaio 31, 2008 23:16 |
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Wolverine #217

Evoluzione #2 - Déjà vu (Evolution #2 - Déjà vu, da Wolverine #51 dell'aprile 2007). Che cosa si può raccontare su una storia di cui stai guardando solo le figure? Che mi sono piaciuti i coniglietti? No, lasciamo perdere...

Evoluzione #3 - Sangue nel Vento (Evolution #3 - Blood in the Wind, da Wolverine #52 del maggio 2007). Sapevo che il mio proposito di non leggerlo non sarebbe durato. Mettendo Tempesta mi ha fregato. E infatti eccomi qui, pentita. Nonostante io abbia capito meno della metà di quello che è successo, nutro per quella metà almeno il doppio del ribrezzo, quindi penso che, Tempesta o non Tempesta, tornerò a guardare i disegni.

Gli ultimi giorni di Camelot #1 (The Last Days of Camelot #1, da  New Excalibur #10 dell'ottobre 2006). Storia piacevole ma niente di che, anche se la questione dell'antica illustrazione sulla pergamena mi ha ricordato con piacere gli X-treme X-men di Claremont ed i diari di Destiny. Si preannuncia come un divertissment, ma non sembra male. Non so ancora se sarà sufficiente a indurmi a continuare a comprare Wolverine, però. Anche perché, come noterete e per parafrasare lo zio Ben, da fumetti orribili derivano orribili recensioni.



Shelidon ha disegnato palloni di china
data astrale gennaio 31, 2008 22:38 |
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Ma chi si credono di essere?

Ma cosa pensano, che la gente sia qui a far ballare la scimmia? Che possano fare come gli pare e la gente non se ne accorga?
Ma porca miseria...
Quando ho deciso dove mettere i social button, erano sei, dio santo, non sette! Ora me ne avanza uno su una riga e devo spostarli. E finirà che per questa vaccata butto all'aria tutto il template.
Non ho tempo per queste cose, ciccio, è il mio giorno libero oggi, ho dei fumetti da leggere. Odio il signor splinder.
Shelidon ha disegnato bozzetti intimisti
data astrale gennaio 31, 2008 10:58 |
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Fallen Son #2

Recuperato anche il secondo numero, che conferma in toto le prime impressioni.

Cap 3: Capitan America - Patteggiamento (Captain America - Bargaining, da Fallen Son #3 dell'agosto 2007). Decisamente buona l'idea di associare la "contrattazione" del dolore con i Nuovi Vendicatori, che hanno scelto le proprie identità in omaggio agli eroi "adulti": Occhio di Falco incontra Iron Man e questo si comporta come ci si potrebbe aspettare (anche se, con tutte le diverse caratterizzazioni cui stiamo assistendo in questo periodo, ne sta uscendo uno schizofrenico squilibrato). In generale la sceneggiatura regge: «mi sento come se me la facessi con la moglie del mio migliore amico», «sei un carismatico figlio di zoccola, prendi le emozioni e le fai suonare come se fossero logica», «non penserai che solo perché ero morto non leggessi i giornali», «hai cercato di fare la cosa che ti riesce meglio: un affare». In generale il gioco di scatole cinesi Iron Man - Occhio di Falco (Clint) - Occhio di Falco (Kate) funzionerebbe: Tony che cerca la contrattazione del dolore, Clint che è contemporaneamente un occhio esterno sulla Guerra Civile e cerca delle risposte sulla morte di Steve, Kate e Elijah che si rapportano al passato in modo diverso. Anche le psicologie più o meno funzionano, ma qualcosa nella storia non fila: lo story-telling, i disegni non eccezionali, la costruzione della storia sviliscono uno spunto che poteva essere davvero buono. Inoltre sarebbe stato bello se si fosse inserita meglio tra la precedente e la successiva, legandosi di più come invece fanno i capitoli 1, 2 e 4.

Cap 4: Uomo Ragno - Depressione (Spider-Man - Depression, da Fallen Son #4 del settembre 2007). Una storia che comincia con l'uomo ragno che se la mena con i poteri e le responsabilità sulla tomba dello zio Ben la fa venire a me la depressione. Se poi è così atrocemente kitsch da inserire i credits sulle pietre tombali, eccomi irrimediabilmente indisposta nei confronti della storia: forse è proprio per questo, oltre che per un inguaribile pregiudizio di fondo sull'uomo in calzamaglia, che ho trovato questa storia la peggiore, fin'ora. E a nulla servono i bei disegni di David Finch ed un'impostazione della tavola che a tratti raggiunge picchi decisamente notevoli (le due tavole doppie in cui passato e presente si fondono, per esempio). Lo so che la storia parla di depressione, ma è di una banalità sconcertante: l'eroe che aggredisce il villain al cimitero e poi scopre che era lì solo per visitare la tomba di sua madre? Ancora 'sta menata di Gwen e dello zio Ben? Il lutto per Capitan America si perde in un mare di inutile melassa ai sali di litio. Sopprimetelo, che smette di soffrire.
Shelidon ha disegnato palloni di china
data astrale gennaio 31, 2008 10:43 |
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