Atom Feed

RSS Feed

contagiri

# *loading* giri oziosi
lunedì, 30 novembre 2009
numero identificativo: 21795134

Christopher Moore - Fool

Se pensate che questo libro possa superare Un lavoro sporco, toglietevelo dalla testa. E' semplicemente folle pensare che *qualunque* libro possa superare Un lavoro sporco. Quindi nisba.
Se pensate che questo libro sia basato sul Re Lear, poi, di nuovo avete preso una cantonata. Questo libro *è* il Re Lear, o meglio è Re Lear come avrebbe dovuto essere: uno spettro («c'è sempre un dannato spettro»), le tre streghe del Macbeth, due sorelle sgualdrine e una regina guerriera, dei francesi omosessuali, «nefande chiavate» e, soprattutto, un folle che rovescia regni e smuove guerre civili, pur di far rinsavire un re impazzito, ottenere la sua vendetta e salvare la donna che ama. Grondante letteratura, denso di citazioni al punto che è letteralmente impossibile alla fine distinguere quale sia la tragedia originale e quale sia il libro, talmente impregnato di Shakespeare che persino la prosa sembra in pentametri giambici, e costantemente in bilico tra la parodia e l'omaggio, tra la citazione fedele e la completa reinterpretazione.

«Lear ha deciso di dividere il suo regno tra le figlie. Assegnerà la fetta più sostanziosa a colei che più delle altre gli dimostrerà il suo amore. Goneril e Regan sono più che pronte a blandire e adulare spudoratamente l’anziano paparino; ma Cordelia, la terzogenita nonché prediletta del genitore, non vuole abbassarsi a compiere un atto tanto eccessivo e falso. Risultato, viene data in sposa senza dote al “fottuto principe di Francia”. Lear impazzisce, mentre le sue care figliole cornificano i rispettivi mariti e tramano per accaparrarsi l’intero regno di Britannia. Un solo uomo può riportare un po’ d’ordine nel caos: è Taschino, il fool o Buffone del re. Arguto, piccolo e agile come una scimmia e dotato di un sarcasmo tagliente – talvolta rafforzato dalle lame dei pugnali che sa lanciare con grande abilità – con l’aiuto di un apprendista idiota tenterà di porre rimedio alle follie del vecchio re, avvalendosi del consiglio di uno spettro («C’è sempre un dannato spettro!») e delle pozioni di tre orribili streghe (giunte direttamente dal Macbeth). E, chissà, forse riuscirà persino a riportare in patria l’amata Cordelia, che da sempre ha ammaliato il suo cuore. Un re folle, le sue figlie scapestrate, spettri che parlano in rima e un castello pieno di intrighi bollenti: Fool, il nuovo romanzo di Christopher Moore, prende spunto da una delle più grandi tragedie di Shakespeare per creare una black-comedy piena di “sesso, omicidi, sculacciate, mutilazioni e tradimenti gratuiti, volgarità e profanità portate a livelli finora inesplorati, oltre a una sintassi non convenzionale e a qualche sporadico atto di masturbazione”.»


Il risvolto di copertina di Fool fa molte promesse, e il libro le mantiene tutte (specie quelle riguardanti la masturbazione), ha persino un lieto fine, e direi che da una tragedia shakespeariana questo è molto, molto più di quanto fosse lecito attendersi.
A proposito, qui una recente intervista di Repubblica all'autore. E qui l'autore.

Shelidon ha disegnato a margine di un libro
data astrale novembre 30, 2009 22:35 |
Collegamento permanente |
commenti |

mercoledì, 11 febbraio 2009
numero identificativo: 19819816

Dei che muoiono ma non se ne curano



Perché, vi domanderete voi, mi sono messa a leggere un libro sui culti misterici greci. E il perché, ahivoi, non ve lo dirò. Vi basti sapere che ha a che vedere con il progetto malato di cui parlavo qualche tempo fa.
Mi aspettavo il solito libro-fuffa a sfondo esoterico. Al contrario, devo dire di essere rimasta piacevolmente sorpresa dal carattere contemporaneamente divulgativo ma ben documentato, scorrevole ma ben annotato, semplice ma critico con cui l'autrice - dottoranda nella materia - ha trattato l'argomento dei vari "misteri" di origine greca e orientale. In particolare, analizza il celebre culto di Dioniso con quella simpatica abitudine dei praticanti di andare a caccia di capretti a mani nude per poi cibarsi delle loro crude carni, il culto orfico in cui i discepoli imparavano a memoria la via per i campi beati (letteralmente: dopo cerbero, la prima a destra, ignora il pioppo e gira a sinistra, poi sempre dritto), il culto di Iside e quello "statale" di Demetra e Kore, quello orientale di Mithra e, infine, il mio preferito: il mito frigio di Attis e Cibele (Attis, un uomo inutile: tutto ciò che fa è evirarsi e questo lo rende degno dell'amore della dea, vai a capire le donne), i cui sacerdoti si eviravano in allegria e i cui iniziandi venivano sepolti in una buca per poi essere irrorati del sangue di un toro sacrificato sulle loro teste.
Semplificazioni a parte, è stato molto interessante osservare questo strano rapporto dei misteri con la morte che - tranne nel caso di Kore - diventa lo strumento attraverso il quale gli dei attorno a cui ruotano i culti misterici rinascono a rinnovato potere.
E, per un'ambientazione in cui - come si suol dire - "i morti camminano tra noi", la cosa è stata piuttosto utile.

Titolo: Le religioni misteriche;
Autore: Farioli Marcella;
Editore: Xenia;
Data di Pubblicazione: 1998;
Collana: I tascabili.
Shelidon ha disegnato astarte, a margine di un libro
data astrale febbraio 11, 2009 14:29 |
Collegamento permanente |
commenti (3) |

mercoledì, 21 gennaio 2009
numero identificativo: 19638894

La sindrome dello shopping



Come promesso, ho letto il libro della nostra commessa. E come promesso, spendo due parole a riguardo.

Innanzitutto, cosa non è questo libro? Beh, questo libro non è un romanzo, come recita la copertina. Figlio naturale del blog da cui nasce, è più che altro una raccolta di episodi, di aneddoti con un filo logico interno ma, a parte gli episodi di apertura e chiusura, nessuna sequenzialità cronologica. Carenza nella struttura e nell'architettura del libro? No. O almeno è quello che penserei se non fossi a conoscenza del blog: l'espediente narrativo di presentare storia e personaggi in modo non lineare, ma procedendo avanti e indietro nel tempo, trasforma quello che forse sarebbe un romanzo godibile ma dimenticabile nell'antologia che vorrebbe essere, il famoso "stupidario della moda" ma anche il "libro sul difficile compito della vita" oltre che, aggiungo, un'amara riflessione pirandelliana sull'assurdità del nostro vivere. Ma è proprio questo il punto. Espediente letterario o retaggio spurio avanzato nel transito non completo da una forma (il blog) all'altra (il libro)? Domanda di non facile risposta leggendo il libro. Perché se a tratti sembra una scelta, quella di ripetere l'incipit ad ogni episodio in varie forme legandolo in una connessione naturale a ciò che sta per essere raccontato, d'altro lato a volte si ha l'impressione che ci sarebbe stata la volontà di rendere il tutto più lineare, ma che in qualche modo e in qualche punto la volontà si sia ritirata lasciando un prodotto sospeso tra due forme e tra due intenti.
E ugualmente lasciata in sottofondo rimane la riflessione pirandelliana di cui sopra, la stretta relazione più volte accennata tra il mondo del teatro e quello dello shopping, tra l'ansia di apparire e l'ansia di scomparire, tra le difficoltà del vivere e la necessità di acquistare qualcosa, qualunque cosa, per scacciare l'amarezza,tra l'impossibilità apparente di afferrare i propri sogni e il desiderio di acquistare quella cosa, quella cosa in grado di trasformare la vita. Una riflessione più volte gettata tra le righe e spesso sviluppata ben oltre l'accenno, ma che sembra non evolvere e non concludersi. Forse perché una risposta alla domanda "cosa diavolo prende a certe signore" non esiste, o se esiste solo Pirandello in persona la saprebbe esprimere. O forse perché l'organicità con cui mi sarebbe piaciuto vedere sviluppato questo aspetto mal si confà alla prima caratteristica del libro, la disorganicità latente, che pure mi è piaciuta. Che stia diventando anch'io una madame incontentabile? Ma no. Il libro è delizioso e deliziosamente agghiacciante, divertente e sconcertante, un ottimo esempio di quell'umorismo pirandelliano citato dall'autrice stessa. Eppure non sarebbe stato fantastico trovare un'alchimia per cui gli episodi slegati fossero uniti da un discorso lineare sulla mente bacata dell'uomo moderno? Un'idea che lascio alla bella commessa, magari per un secondo volume o per un futuro La sindrome della pagella.

Ok, ma cos'è questo libro? Una carrellata di ritratti e personaggi, dalla cleptomane di carta igienica a Calogero l'addetto allo sportello informazioni, dalla coinquilina Lea a Veronica con il suo Pippo, dal fidanzato che "è ancora troppo piccolo" alla gentile Magda con il suo sgabuzzino in affitto, dall'impiegata delle poste agli incorreggibili genitori. Personaggi in cerca d'autore? Macché. Personaggi in cerca di una "maglietta per fare un po' festa, ma non proprio festa, solo un po'". Personaggi che, se non fossero comici, sarebbero terrificanti. Ma in fondo, ci racconta Francesca, non è proprio questo l'umorismo?

Consigliato a chi ha sempre pensato che ci fosse qualcosa di profondamente sbagliato dentro di noi ma che, in fondo, andasse bene lo stesso.
Consigliato a chi almeno una volta nella vita ha avuto a che fare con gli stravaganti desideri di qualche cliente (parola di architetto).
Consigliato a Damiani, a Francesca e Federica, a Santafé. E, perché no, anche a tutti gli altri.

Ah, a proposito, sono quasi cascata dal letto nel trovarmi tra i ringraziamenti finali. Troppo onore!

La sindrome dello shopping
di MariaFrancesca Venturo
Newton & Compton
189 pagine, Softback - € 12,90
Shelidon ha disegnato a margine di un libro
data astrale gennaio 21, 2009 16:45 |
Collegamento permanente |
commenti |

sabato, 03 gennaio 2009
numero identificativo: 19480169

The inevitable return of



Buon anno!
Riemergo dalle nebbie dopo un lungo silenzio per informarvi di alcune cose rigorosamente in ordine sparso:
- l'operazione ricerca della casa si è conclusa con successo, come alcuni di voi già sanno: la nuova magione è un delizioso ex laboratorio su cortile di casa di ringhiera, con archi di mattoni e travi rigorosamente a vista. E poi c'è lui...
- sono usciti alcuni libri di persone che ben conosciamo
- si è conclusa Messiah Complex
- sto facendo avanti e indietro da Gerusalemme per lavoro, quindi a tratti forse sparirò ancora.
(in alto, di Wilhelm von Kaulbach, la Distruzione di Gerusalemme ad opera di Tito)

Dunque... da dove iniziare? Ma dal libro del Conte, naturalmente! Acquistabile (e da acquistare) qui. Personalmente sto ancora cercando di ordinarlo (perché pur avendo un compagno programmatore non sono ancora riuscita a risolvere il blocco ostinato delle pagine https da parte del mio computer). Non posso quindi darvi un parere, che spero di poter fornire presto, ma posso limitarmi a riportarvi il retro di copertina, che parla da sé:

«Riviera adriatica: spiaggia libera "La bassona" Nonostante la splendida giornata assolata, Totò è vestito di nero dalla testa ai piedi. Impassibile, nella sua redingote di velluto, con l'immancabile bombetta calcata in capo, il principe siede ai margini della spiaggia, riparandosi sotto un ombrellino, ovviamente nero. Vicino a lui, accoccolato a terra, Jim Morrison; la morte gli ha fatto decisamente bene: l'aria bolsa e quel gonfiore da psicofarmaci che caratterizzavano le sue ultime foto pubbliche hanno lasciato il passo alla levigata asciuttezza dei tempi d'oro. Anche la barba è scomparsa. I capelli, invece, lunghi e scientemente scomposti, ricadono morbidamente sulle spalle d'alabastro. I due non sono soli; entrambi, infatti, stanno osservando un uomo che, in beata solitudine, sta palleggiando, nel centro della spiaggia. Tra i capelli ha una fascia per il sudore, ma quel volto scolpito nel legno stagionato lo si potrebbe riconoscere fra mille: il calciatore solitario è Pier Paolo Pasolini...»

Categoria? Avant Pop, naturalmente!
Paperback book - $18.88
Printed: 138 pages, 6" x 9", perfect binding, black and white interior ink
E come pubblicizzarlo meglio che con il videotrailer di Popvoyeur?

- -

Orsù acquistatelo, leggetelo e parlatene.

Così come consiglio di acquistare, leggere e parlare di un altro libro. E l'autrice dovrebbe essere ben nota a questi lidi: l'arma italiana contro Sophie Kinsella, Maria Francesca Venturo, è finalmente riuscita a pubblicare (e a presentare in prestigiose sedi) il suo La sindrome della Commessa con il titolo di La Sindrome dello Shopping, e niente di meno che con Newton & Compton. La studentessa che si fece commessa. La commessa che si fece maestra. Per sorridere e fermarsi un attimo a riflettere che il mercato occidentale ci uccide ogni giorno di più. Alcuni di noi non lo sanno ma sono già morti.
Compratelo e regalatelo. Aspettando, naturalmente, che arrivi una mia recensione.
Anche perché come si fa a non comprare un libro con questa copertina?



E, parlando di libri, che fine ha fatto Paolo Ferrucci? Dopo un primo istante di panico, l'ho trovato. Ma, non potendomi loggare per via degli https, sono chiusa fuori. Paolo, piango alla tua porta in una notte di pioggia! A quando il nuovo romanzo?
Shelidon ha disegnato a margine di un libro, bozzetti intimisti
data astrale gennaio 03, 2009 11:00 |
Collegamento permanente |
commenti (6) |

giovedì, 10 luglio 2008
numero identificativo: 17763547

La donna del Père-Lachaise


 


«Parigi, 1890. Victor Legris è abituato a ogni sorta di avventori nella sua libreria in rue des Saints-Pères, ma non si aspetta certo l’irruzione di Denise, la domestica della sua ex amante Odette de Valois. La ragazza è sconvolta: aveva un appuntamento con la padrona al cimitero del Père-Lachaise, presso la tomba del marito della donna, ma, giunta alla cappella di famiglia, non vi ha trovato altro che un foulard di seta rossastra. E anche a casa non c’è traccia di Odette, e vi aleggia un’atmosfera inquietante… Da qualche tempo, infatti, Madame de Valois coltiva un profondo interesse per lo spiritismo, l’ultima moda dei salotti parigini. Ma Victor, pragmatico per natura, si convince che dietro la scomparsa di Odette ci sia qualcosa di ben più concreto di un fantasma e si lancia quindi in una nuova indagine, che si rivelerà sempre più pericolosa. Tra contesse altere ed eruditi polverosi, artisti in bolletta e veggenti smaliziati, prende così corpo un giallo di raffinata eleganza, in cui Claude Izner ci riporta nelle strade e nei vicoli di Parigi, tracciando con nostalgia il ritratto di una città strabiliante, in bilico tra progresso e superstizione, attraversata però da un’aria nuova, un’aria di libertà

E' molto carino anche questo secondo romanzo della coppia di libraie francesi che si cela sotto lo pseudonimo maschile di Claude Izner. Dopo Il mistero di rue des Saints-Pères ambientato al grand expo e alla vigilia dell'uscita del terzo romanzo della serie, Il delitto di Montmartre, Tea ristampa in edizione economica questo La donna del Père-Lachaise (in originale, La Disparue du Père-Lachaise). Ritroviamo quindi i personaggi dello scorso romanzo: il libraio Victor Legris, amante delle donne e del mistero. Il suo padrino giapponese Kenji Mori, la sua amante la pittrice Tasha, il suo assistente Joseph, la sua ex amante Odette. E proprio sulla frivola ed infelice Odette si concentra il romanzo, sulla sua scomparsa tra le cappelle del Père-Lachaise. Tra spiritismo e truffatrici, giovani modelle e pittori pomicioni, vecchi clochard ossessionati dalla guerra e portinaie impiccione, sensitivi, servette impressionabili e messinscene, il romanzo si snoda leggero con la consueta sequenza di morti (cinque, se non ho contato male). L'impianto giallistico non è male, anche se abusa un po' dell'espediente di suggerire la soluzione al lettore tenendone all'oscuro il protagonista per aumentare la suspance. La conclusione è buona e le atmosfere, insieme raffinate e ruspanti come solo Parigi sa essere, mi hanno fatto tornare - nel caso mi fosse mai passata - una voglia pazza di tornare nella capitale francese.
Consigliato.
Shelidon ha disegnato a margine di un libro
data astrale luglio 10, 2008 21:29 |
Collegamento permanente |
commenti (2) |


Shelidon.it Bolgeri blog Associazione romana studi Tolkieniani Album: Pupazzi di pezza Rassegna stampa giornaliera Ho iniziato con... Lavoro... Leggo... Partecipo... Frequento...