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contagiri

# *loading* giri oziosi
mercoledì, 11 febbraio 2009
numero identificativo: 19819816

Dei che muoiono ma non se ne curano



Perché, vi domanderete voi, mi sono messa a leggere un libro sui culti misterici greci. E il perché, ahivoi, non ve lo dirò. Vi basti sapere che ha a che vedere con il progetto malato di cui parlavo qualche tempo fa.
Mi aspettavo il solito libro-fuffa a sfondo esoterico. Al contrario, devo dire di essere rimasta piacevolmente sorpresa dal carattere contemporaneamente divulgativo ma ben documentato, scorrevole ma ben annotato, semplice ma critico con cui l'autrice - dottoranda nella materia - ha trattato l'argomento dei vari "misteri" di origine greca e orientale. In particolare, analizza il celebre culto di Dioniso con quella simpatica abitudine dei praticanti di andare a caccia di capretti a mani nude per poi cibarsi delle loro crude carni, il culto orfico in cui i discepoli imparavano a memoria la via per i campi beati (letteralmente: dopo cerbero, la prima a destra, ignora il pioppo e gira a sinistra, poi sempre dritto), il culto di Iside e quello "statale" di Demetra e Kore, quello orientale di Mithra e, infine, il mio preferito: il mito frigio di Attis e Cibele (Attis, un uomo inutile: tutto ciò che fa è evirarsi e questo lo rende degno dell'amore della dea, vai a capire le donne), i cui sacerdoti si eviravano in allegria e i cui iniziandi venivano sepolti in una buca per poi essere irrorati del sangue di un toro sacrificato sulle loro teste.
Semplificazioni a parte, è stato molto interessante osservare questo strano rapporto dei misteri con la morte che - tranne nel caso di Kore - diventa lo strumento attraverso il quale gli dei attorno a cui ruotano i culti misterici rinascono a rinnovato potere.
E, per un'ambientazione in cui - come si suol dire - "i morti camminano tra noi", la cosa è stata piuttosto utile.

Titolo: Le religioni misteriche;
Autore: Farioli Marcella;
Editore: Xenia;
Data di Pubblicazione: 1998;
Collana: I tascabili.
Shelidon ha disegnato astarte, a margine di un libro
data astrale febbraio 11, 2009 14:29 |
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commenti (3) |

lunedì, 09 febbraio 2009
numero identificativo: 19804249

Si - può - fare

- I asked you not to use the word “zombie.” It’s disrespectful. Stumbling around squawking for brains? It’s not how they do. And “undead”? Nobody wants to be “un”-anything. Why begin a statement with a negative? It’s like saying “I don’t disagree.” Just say you agree.
- Are you comfortable with “living dead”?
- You’re either living or your dead. When you’re living, you’re alive. When you’re dead, that’s what you are. But when you’re dead and then you’re not, you’re alive again. Can’t we say “alive again”?

Un progetto malato prende forma.
Restate sintonizzati.
Shelidon ha disegnato astarte
data astrale febbraio 09, 2009 20:13 |
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mercoledì, 28 maggio 2008
numero identificativo: 17274427

L'affascinante mondo dei giochi di ruolo (1)

«Questa campagna sembra una sceneggiatura di Stephen King.
Ma diretta da Kevin Smith.»

E se lo dicono i miei giocatori...

Shelidon ha disegnato per gioco, astarte
data astrale maggio 28, 2008 15:47 |
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commenti (6) |


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