Oggi è la giornata della Colletta Alimentare.
E fin qui niente di nuovo (a parte il fatto che il logo sembra una clip art del pacchetto di Office e la cosa mi genera un certo turbamento).
Aderisce anche il supermercato vicino a casa mia, punto spesa storico del milanese e recentemente ribattezzato dopo l'acquisizione di un nuovo brand di un noto gruppo francese (eppure rimasto ai soliti livelli come tasso di deprimenza e vecchietti inaciditi).
E fin qui nulla di particolarmente sconvolgente (a parte il fatto che i prodotti di cartello sono pessimi e vende quasi solo prodotti di cartello, quindi non so se invidio i poveretti cui arriverà quel tonno in scatola).
Ciò che invece scalda il cuore e allarga la mente, è la folla di bambini che aiutano i volontari a distribuire sacchetti vuoti e ritirare sacchetti pieni. Uno in particolare. Che potrebbe addirittura essere l'unico a salvarsi quando infine metterò in atto la mia erodiaca crociata contro i fastidiosi marmocchi. Se pensavate di farvi dare il saacchetto della colletta e usarlo per portare a casa la vostra spesa, per non pagare il sacchetto, avete fatto male i conti. Vostra o meno, il bambinetto ve la porterà via di mano, veloce ed implacabile, e ignorando le lamentele più o meno veementi di vecchiette e zotici, porterà la vostra spesa al suo banco. E non ci saranno santi. Catartico.
Il brutto di partire con vestiti per una settimana e dover rimanere il triplo è che devi comprare altri vestiti.
In compenso ora sono molto mediorientale.
Pure troppo.
Ok, io non porto t-shirt. Seriamente, non le porto. Solo in casa, quando fa caldo e malvolentieri. Ma forse questa me la comprerei anch'io (grazie a Quadrilatero per la preziosa segnalazione).
Sì, lo so, ho una vagonata di messaggi privati, sms, telefoate, e-mail, commenti, telegrammi, lettere e messaggi psichici cui rispondere. Sono incasinatissima con il lavoro: statemi su di dosso e prima o poi rispondo a tutti, giuro.
E però non potevo non parlare di questo. Ora il conigliolo penserà che ce l'ho su con lui e la sua stirpe, ma garantisco che non è così. Io adoro i conigli. Davvero. E non solo in pentola con le olive. Per dimostrarvelo, ecco un omaggio a tre conigli che adoro:
Non è il coniglio, quindi, la belva.
Tutt'altro.
La belva è l'uomo.
Quando inventa cose di questo tipo.
Benvenuti nel futuro: tremate. Il Nabaztag, o coniglio dal nome impronunciabile, parla, si muove, fa thai-chi, vi legge le notizie, vi rimprovera se fate tardi e si complimenta se vi alzate in orario, vi ricorda di bagnare le piante, intrattiene gli amici in vostra assenza, danza a tempo di musica, vi saluta quando tornate a casa e, sospetto, muove le orecchie come un vibratore di ultima generazione rispondendo a comandi vocali.