Proprio oggi che ho dimenticato il canotto, dovrei andare in studio verso la tarda mattinata a disegnare un portacandele per il patio della sala da pranzo. Ammesso e non concesso che il mio collega attualmente in Israele dia segni di vita e non si sia già suicidato buttandosi dalla terrazza dell'ultimo piano.
I programmi per il prossimo futuro sono quantomeno vaghi: che io debba partire la settimana del 13? E dire che ricordo la mia voce chiedere almeno due settimane in Italia...
L'ingegnere strutturale è russo, ma parla anche tedesco. La consulente dell'aria condizionata no, parla solo russo. E il project manager non parla tedesco. Ma parla fluentemente yiddish (o così dice lui). Fortunatamente il capocantiere è russo, ma parla anche l'ebraico e l'inglese, e capisce l'yiddish. D'altro canto, l'architetto olandese parla solo olandese ed ebraico, ma capisce l'inglese (che l'ingegnere strutturale non capisce). L'architetto di Tel Aviv parla ebraico ed inglese, ma con me parla in francese per non farsi capire da tutti gli altri. Io ovviamente capisco il francese ma non lo parlo, così come capisco lo spagnolo dell'addetto alla security, che in compenso capisce il mio italiano ed è l'unico.
Sarà una simpatica riunione.